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Ottobre disastro nel Bellunese

Archivio fotografico > 2018
                       
Catastrofe maltempo, paesi isolati nel bellunese
    
Dal 26 al 30 ottobre 2018
                   
Difficile quantificare la pioggia, i danni ed il vento che sono stati misurati nei giorni del grande maltempo che ha colpito la zona nord orientale italiana nello scorso weekend, ma con danni e maltempo che stanno ancora continuando, seppur molto attenuati.
 
Con una prima approssimazione, possiamo considerare i valori pluviometrici altissimi che sono caduti sulla zona, oltre 100 mm a Trento, ad esempio, lo scorso 29 Ottobre (con un totale di oltre 240 mm in tre giorni), ma la zona più colpita pare essere il Bellunese, con il nubifragio del 29 Ottobre che ha fatto cadere 197,0 mm di pioggia ad Agordo ed a Longarone, con una punta di 251,6 mm a Bois a Cencenighe (BL), come riportato da Arpa Veneto.
 
Non sono molti i dati sulla velocità del vento, tuttavia riportiamo i 90 km/h toccati nella zona del Lago di Misurina (BL), i 114 km/h al Rifugio La Guardia (VI), ma le raffiche hanno sicuramente soffiato ad oltre 200 km/h provocando danni elevatissimi al patrimonio boschivo.
 
Infatti si è verificata una situazione meteorologica rara, ed apportatrice di grande maltempo sulle nostre regioni, in particolare su quelle Settentrionali, ovverosia la discesa di aria fredda nel settore ovest del Mediterraneo, in grado di innescare la formazione di una profonda depressione in moto verso l'Italia, e la presenza di un'alta pressione di blocco ad est.
 
L'Italia è stata spazzata da venti da sud di intensità straordinaria. Alle ore 20 del giorno 29 Ottobre, hanno raggiunto i 208 km/h sulle vette del Bellunese, con valori simili su quasi tutti gli altri rilievi montuosi del Veneto Settentrionale e del Trentino Alto Adige.
Questa incredibile tormenta è stata quella che ha causato i danni maggiori, oltre alla pioggia, soprattutto al patrimonio forestale, con boschi interi che sono stati abbattuti dalla furia del vento.
 
Al momento una prima stima parla di 25-30 mila ettari di bosco abbattuto, pari a circa 10 milioni di metri cubi di legname.
 
Gli alberi, cadendo, hanno troncato linee elettriche ed interrotto la circolazione su numerose strade, l'intero Altopiano di Asiago è rimasto privo di corrente elettrica per giorni.
 
Ma si stanno registrando ancora forti disagi nel Bellunese, con una grossa frana avvenuta poco fa, che ha isolato di nuovo numerosi paesi.

 
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