Settembre Monte Baldo e il Ponale in MTB - Amici in movimento GliAmiciDellAngelo

Cerca nel sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

Settembre Monte Baldo e il Ponale in MTB

Archivio fotografico > 2018
SIAMO QUASI RIUSCITI AD INCONTRARCI TUTTI !!!
Si sale con la Funivia di Malcesine dal versante ovest, si scende e risale verso nord proseguendo in discesa a est sul versante trentino. L'ambiente è molto vario, si parte in montagna e si arriva sulle coste del Lago di Garda attraversando caratteristiche zone montane e di pascolo.
Descrizione del red tour
Il percorso è ben segnalato e contraddistinto da cartelli della Funivia Malcesine Monte Baldo che indicano "Mtb red tour".
Dalla stazione a monte della Funivia dirigersi a sinistra e seguire le indicazioni per Bocca di Navene lungo il sentiero 651 che scende su facile strada bianca fino a Bocca Navene dove trovate l’omonimo rifugio.
Da qui inizia la salita che porta al rifugio Graziani (Bocca del Creer). La salita è su strada asfaltata e lunga 3 km, è la più impegnativa ma mai troppo pendente o faticosa.
Si attraversa il parcheggio adiacente al rifugio Graziani e si scende dritti lungo il sentiero 650. I primi 100 mt fino al cancelletto per le mucche (da scavalcare) sono un po’ più impegnativi, poi il sentiero spiana e il fondo diventa regolare.
Si tiene sempre la destra fino ad arrivare su una comoda strada bianca. Si scavalca una sbarra per le mucche e si giunge nei pressi di Malga Bes. Proseguite quindi a destra su scorrevole strada bianca in leggera discesa fino a giungere a una terza sbarra, da scavalcare. Avanti dritti fino a ritornare sulla strada asfaltata, da qua si prosegue a sinistra in discesa.
Seguite la strada asfaltata in discesa per qualche chilometro attraversando l’abitato di San Valentino, subito dopo vi aspetta un breve tratto in salita che porta al paese di San Giacomo. Dopo l’Hotel San Giacomo (che vedete alla vostra sinistra) vi trovate davanti a una chiesetta; qua svoltate a sinistra abbandonando la strada principale. La chiesetta rimane alla vostra destra.
Attraversato il parcheggio inizia un bel sali/scendi molto scorrevole e su sterrato fino a un cancello chiuso.
Dal cancello parte un sentiero sulla destra che scende in forte pendenza su sassi smossi e molto tecnici. Se è troppo impegnativo scendete e spingete la bici. Portate pazienza, si tratta di qualche centinaio di metri.
Il sentiero spiana subito, si prosegue fino alla strada cementata e si gira a destra in discesa fino al paese di Festa. Qui vi trovate di fronte a un grande prato, girate a destra, poi subito a sinistra su strada asfaltata costeggiando il grande prato.
Appena finisce l'asfalto si svolta a destra su un sentiero che porta a Brentonico (sopra al campo da calcio). Si svolta a sinistra e poi subito a destra su un altro piccolo sentiero. Si ritorna ancora su strada cementata in discesa fino al piccolo borgo di Castion.
I cartelli "mtb red tour" sono ben visibili.
Da Castion si continua sulla strada a sinistra fino ad arrivare a un incrocio con 4 stradine, prendete quella di destra fino a Sano. Passate dal centro del paese e svoltate a sinistra, poi subito a destra su una piccola stradina che scende fino a un bivio, prendete la sinistra e proseguite lungo un sentiero con un leggero sali/scendi dietro ai campi coltivati di Loppio.
Al bivio si prosegue a destra fino a Loppio in prossimità del bicigrill (riparazione bici).
Che bel giro...
Monte Baldo in MTB
IL SENTIERO DEL PONALE IN MTB
Vale per gli escursionisti a piedi, e vale per gli appassionati di MTB:
il sentiero del Ponale è da tutti considerato il più bel percorso del Lago di Garda
, uno di quei tracciati da fare almeno una volta nella vita e da non lasciarsi scappare se si è in zona Benaco. Il sentiero del Ponale parte dal centro di Riva del Garda, davanti alla storica centrale idroelettrica, e dopo un tratto a strapiombo sulle acque del Lago di Garda si inerpica in direzione nord-ovest lungo il torrente Ponale per raggiungere le rive del Lago di Ledro, nell’omonima valle.
Il Sentiero del Ponale è stato inaugurato nel 1851
Non è un trekking impossibile o a grande percorrenza: tutto compreso sono una decina di km, con una pendenza non banale (665 metri, dagli 80 slm di Riva del Garda ai 750 massimi) ma facilmente accessibile e percorribile sostanzialmente in ogni stagione dell’anno (anzi, forse le maggiori precauzioni sono da prendere in piena estate a causa del caldo e del sole a picco). Il motivo per cui il Sentiero del Ponale è facilmente percorribile sia a piedi che in mountain bike è presto detto ed è storico: questa antica strada di collegamento voluta con dedizione da un commerciante della Valle di Ledro, Giacomo Cis, venne inaugurata nel 1851 e fino al 1992 è rimasta aperta al traffico veicolare. Sì, tra questi tunnel e tornanti scavati nella roccia fino al 1992 ci passavano automobili e altri mezzi a motore.
La strada del Ponale venne chiusa quando fu aperta una nuova galleria di passaggio da e verso la valle di Ledro, ma ci sono voluti 12 anni e l’impegno di un’associazione di volontariato per fare in modo che questo
percorso ricco di storia, paesaggio, fascino e tradizioni
locali fosse definitivamente attrezzato come sentiero turistico ed escursionistico.
Da dove comincia il Sentiero del Ponale
Partendo da Riva del Garda bisogna cercare le indicazioni per il sentiero Giacomo Cis, perché è a chi l’ha voluto che il percorso è intitolato, e il segnavia D01 in direzione Ledro: dalla centrale idroelettrica e dopo la strada Gardesana occidentale il sentiero prosegue per un paio di km proprio a bordo lago, in leggera salita, tra pareti di roccia a strapiombo e piccole gallerie scavate nella pietra prima di svoltare a destra imboccando la valle del torrente Ponale e separandosi immediatamente dopo: da una parte le biciclette, dall’altra gli escursionisti a piedi, attesi da una scalinata che conduce a una strada forestale.
Prima dell’abitato di Biacesa c’è un brevissimo tratto asfaltato (è la strada di Pregasina, aperta al traffico automobilistico) ma poi si trona sulla forestale e, poco prima del centro di Prè di Ledro, si riunisce con quella ciclabile e imbocca la salita che conduce a Molina e al Lago di Ledro e al suo insediamento archeologico con il museo delle Palafitte.
(By sportoutdoor24.it)
Potevamo non annoverare nelle nostre uscite il sentiero del PONALE ?
 
Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu